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Andrea Scanzi a Vinitaly per una tavola rotonda sulla sostenibilità

Sarà Andrea Scanzi, giornalista del Fatto Quotidiano oltre che scrittore, attore teatrale e personaggio televisivo, a condurre la tavola rotonda sul tema della sostenibilità che si svolgerà martedì 11 aprile alle 11.30 nello stand di Confagricoltura.

L’evento, dal titolo La nuova frontiera del vino: la sostenibilità a 360° , vedrà la partecipazione di Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto; Giuseppe Pan, assessore all’agricoltura della Regione Veneto; Christian Marchesini, presidente del Consorzio Vini Valpolicella; Innocente Nardi, presidente del consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene docg; Marco Caprai, presidente di Confagricoltura Umbria; e Andrea Andreoli, direttore di Telenuovo.

Al termine, alle 12.30, verrà presentata una convenzione tra Confagricoltura Treviso e il centro di ricerca per la viticoltura e l’enologia Crea-Ve per un progetto quinquennale che prevede di realizzare e valutare selezioni resistenti a peronospora e ioidio a partire dalla varietà Glera. A illustrarla saranno Lodovico Giustiniani in veste di Confagricoltura Treviso e Diego Tomasi, direttore del Crea-Ve.

La tavola rotonda offrirà un confronto tra alcune tra le più interessanti esperienze di viticoltura sostenibile in Italia, che vanno incontro alle crescenti richieste dei consumatori e dei cittadini di sviluppare pratiche attente alla tutela degli ecosistemi, delle risorse naturali e della salute. Lo scorso anno contrasti sono sorti in molte zone vitivinicole a causa dei trattamenti necessari per combattere le malattie fungine, ritenuti eccessivi dai residenti. Polemiche ha suscitato anche una puntata di Report, che ha realizzato un’inchiesta nelle terre del Prosecco dando voce alle opposte parti in campo. Di qui l’accelerazione impressa da molti consorzi ed enti locali nel puntare a un’agricoltura più sostenibile per l’ambiente e la popolazione.

Ma la parola sostenibilità è oggi spinta anche da un mercato internazionale che vede come un valore aggiunto i vini con caratteristiche di tutela dell’ambiente, percependoli di maggior valore rispetto a quelli tradizionali. Infine, i nuovi orizzonti sostenibili prospettano vantaggi anche di ordine economico, in quanto consentirebbero di ridurre i costi di gestione del vigneto, che con l’impiego di anticrittogamici sono piuttosto elevati.

Tutto questo spiega perché il settore vitivinicolo sia sempre più proiettato verso scelte sostenibili, anche puntando alla modifica di disciplinari che prevedano una revisione delle produzioni. Le previsioni dicono infatti che una bottiglia su tre, entro il 2020, arriverà da agricoltura sostenibile o biologica.

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