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Garda by bike

“Garda by bike”, intesa tra le regioni

Approvato dalla Giunta Regionale uno schema di protocollo d’intesa per l’inserimento dell’anello ciclabile “Garda by bike” tra le ciclovie turistiche.

Preparato dalla stessa Regione del Veneto in accordo con la Provincia Autonoma di Trento e la Regione Lombardia, lo schema di protocollo d’intesa verrà sottoposto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, per essere riconosciuto come “infrastruttura strategica di livello nazionale”.  Il progetto è “predisposto in analogia ai protocolli già sottoscritti nei mesi scorsi per la progettazione e la realizzazione di altre importanti ciclovie come quella del “Sole”, percorso Verona-Firenze, e del “Vento”, tratto Venezia-Torino”, come spiega l’assessore alle infrastrutture e trasporti Elisa De Berti, promotrice dell’intesa. “La pista ciclabile del Garda è un intervento sicuramente di rilievo nazionale, in quanto coinvolge un vasto territorio appartenente a tre diverse realtà amministrative che si affacciano sul più grande lago italiano” continua l’assessore, sottolineando l’enorme potenzialità e l’importanza turistica che questo anello ciclabile potrà esercitare.

La realizzazione di tale infrastruttura, infatti, permetterà agli ospiti del Garda di percorrere l’intero perimetro del lago in sicurezza, su percorsi protetti, dedicati e ben segnalati, generando un nuovo indotto economico per gli operatori locali. Da non sottovalutare nemmeno i benefici in termini di mobilità sostenibile e di multimodalità, in quanto saranno messi a disposizione degli abitanti di 19 comuni rivieraschi dei mezzi ecologici come la bicicletta, per integrarli al normale uso di auto, bus e battello.

“La ‘Garda Bike’ – conclude De Berti – offrirà ai visitatori l’opportunità di conoscere il territorio in maniera lenta, con una mobilità a dimensione umana, contribuendo a valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale, paesaggistico e naturalistico dei luoghi attraversati, ma anche di scoprire le eccellenze gardesane, il vasto patrimonio agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari del lago, magari contribuendo a generare nuove attività imprenditoriali e quindi nuova occupazione”. Un’occasione per arricchire il territorio veronese e permettere al mondo di scoprirlo e apprezzarlo in ogni suo dettaglio.

 

 

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