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Foto di Anto di Bella

Veronica Marchi e la sua storia scritta da una chitarra

Ha sempre vissuto di musica Veronica Marchi, cresciuta tra accordi di chitarra e dischi dei Queen. Interprete raffinata e talento purissimo, nel corso degli anni si è fatta conoscere ed apprezzare dai più. Fino ad approdare, lo scorso anno, sul palco della trasmissione televisiva X-Factor, che l’ha portata alla ribalta nazionale.

di Chiara Boni

«Learning to walk again/ I believe I’ve waited long enough/ Where do I begin?», cantava David Grohl, frontman della rock band Foo Fighters, in Walk. Sono le stesse parole che, cantate dalla voce delicata ed intensa di Veronica Marchi, lo scorso settembre hanno stregato i quattro giudici del talent show X-Factor, che hanno paragonato la cantautrice veronese alla grande Joni Mitchell.
Genuina, talentuosa, senza maschere: Veronica Marchi ha cominciato con la musica quando aveva solo 9 anni. E non ha più smesso: dopo venticinque anni di iscrizione alla SIAE Veronica si tiene stretta la sua chitarra e continua a fare ciò che le viene meglio, la cantautrice.

Si è da poco concluso il tour “Io e Veronica”, con cui ha girato l’Italia. Com’è andata?
Direi molto bene, abbiamo fatto poche tappe ma buone. Era da un po’ che non avevo l’occasione di suonare dal vivo e tornare a sentire il calore del pubblico è stato molto importante per me.

Ci parli del suo ultimo singolo, Il tè dei matti. Com’è nata l’idea?
Il tè dei matti racconta la storia di una ragazza trentenne in cerca di se stessa. Un’immagine che ho già utilizzato altre volte ma che ho voluto rendere più vera, più autentica. Questa canzone si colloca a metà tra il mio lavoro degli ultimi anni, che si è evoluto sempre di più in un cantautorato “intimista” che raccontasse sempre più le storie e meno me stessa, e il sound dell’ultimo album, La guarigione, più acustico e con qualcosa di nuovo. Diciamo che questo singolo è un ponte tra la scelta non scontata del 2016 di partecipare a un talent show televisivo e ciò che verrà nel 2017.

foto di Marco Olivotto

Di solito dove trova l’ispirazione per le sue canzoni?
Le cose che scrivo sono fotografie della vita intorno a me. Sono un’osservatrice silenziosa, mi piace “catturare” le cose, le persone, le dinamiche che mi circondano. Un tempo mi ispiravo di più a me stessa, ai miei sentimenti e ai miei stati d’animo, ma dopo ben 25 anni di iscrizione alla SIAE le cose sono cambiate, ora sono più riflessiva.
Ha cominciato a fare musica da piccola, la sua prima canzone risale a quando aveva solo 9 anni. Ma c’è stato un momento preciso in cui ha deciso che sarebbe diventata una musicista?
Non ho mai pensato neanche per un istante di fare un altro lavoro, anche se nel corso degli anni ho intrapreso altre carriere, un po’ per necessità e un po’ per essere sicura di quello che volevo fare veramente. Però la musica è sempre stata la mia vita. Ho capito fin da subito qual era la mia passione e ho avuto la fortuna di poterla seguire, non senza ostacoli certo. La musica è stata una linea continua lungo tutta la mia vita.

È stata una sorpresa per molti la sua partecipazione, lo scorso anno, al talent show televisivo X-Factor: come ha deciso di partecipare a questa avventura “controcorrente”?
È vero, X-Factor è stato un punto di rottura rispetto al mio mondo. Il mio desiderio come musicista è quello di raggiungere più persone possibili, di far arrivare la mia musica alla gente. Nel corso della mia carriera, nonostante tanti successi, mi sono sempre ritrovata in una sorta di imbuto: si sa, il mondo della musica non è sempre facile. L’anno scorso, a 33 anni, ho capito di essere pronta per un’esperienza meno tradizionale e più pop come X-Factor. Ho voluto fare una cosa meno “politically correct” di altre, certo, ma l’ho vissuta con consapevolezza e maturità.
Il palco di X-Factor è stato un’opportunità, e sono felice di averla colta.
E com’è la Veronica Marchi post-X-Factor?
Quella di prima! Forse qualcosa è cambiato nella vita di tutti i giorni, magari dal panettiere o in coda alle poste mi riconoscono. Però io e la mia musica non siamo cambiate di una virgola.

 

Discografia
·         Bimbo Dj – (Mc, 1994)
·         Io da grande – (ed. San Paolo, 1996)
·         Veronica – (demo autoprodotto, 2002)
·         Musicalive – (compilation omaggio, 2003)
·         Live@Melys – (autoprodotto, 2003)
·         Tales – (compilation omaggio, 2004)
·         Quando erano bambini – (compilation omaggio, 2004)
·         Demo Rai 2 – (compilation Raitrade/Edel, 2005)
·         Veronica Marchi – (Lamatricula/Venus, 2005)
·         L’altrove – (autoprodotto, 2005)
·         Verona Aid – (Ruben, 2005)
·         Ruben “Da qui non si vedono le stelle” – (Lamatricula, 2008)
·         Veronica Marchi “L’acqua del mare non si può bere” – (Lamatricula/Venus, 2008)
·         Veronica Marchi “La guarigione” – (Cabezon Records, 2012)
·         Veronica Marchi “coVer” (Musicraiser/Veronica Marchi, 2014)

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