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Vinitaly 2017: la Cantina Valpantena Verona punta sull’Amarone biologico

Una visione etica e consapevole, legata all’ecosostenibilità e al rispetto della terra, coniugata ad una profonda attenzione per il consumatore sono i fattori principali che hanno spinto Cantina Valpantena Verona ad integrare in modo sempre più cospicuo il segmento bio nella propria produzione vinicola.

L’Italia è al secondo posto in Europa per superficie vitata condotta a regime biologico, pari all’11,3% dei terreni complessivi. Cantina Valpantena Verona è in prima linea nel testimoniare il proprio impegno nella costruzione di un modello sostenibile di attività economica, in cui il profitto si trasforma in cultura ed impegno sociale, rivelando una forma mentis costruita nel tempo.

“Siamo partiti più di 10 anni fa con un percorso di formazione specifico per i soci di Cantina Valpantena, dove abbiamo parlato di lotta integrata, di confusione sessuale e di linea integrativa nella filiera primaria, con l’obiettivo di trasmettere un messaggio di valore più etico che tecnico” ha affermato Stefano Casali, agronomo di Cantina Valpantena Verona. “Infatti, già dal 2005, abbiamo creato un disciplinare interno della Cantina, che indica gli standard di autocontrollo per tutti gli associati, con l’obiettivo di limitare l’utilizzo di prodotti chimici, integrando con attività agronomiche. Oggi sono oltre 250 gli ettari dei nostri soci che seguono pratiche di tutela non solo del prodotto di consumo, ma anche del nostro territorio”.

Un’attenzione decennale ai metodi di coltivazione biologici e alla salubrità del territorio volta a trasmettere i valori fondamentali della coltivazione sostenibile, permettendo al consumatore di scegliere con maggior fiducia e sicurezza, consapevole degli alti standard qualitativi e delle attività sostenute dalla Cantina per offrire un vino che racchiuda profumi e sapori della Valpantena.

Già da diversi anni Cantina Valpantena Verona gestisce secondo un regime biologico certificato una decina di ettari. Nel 2015 è iniziata, inoltre, la conversione al biologico di circa 40 ettari, di cui la metà condotti direttamente dalla Cantina, in cui sono coltivate le varietà di un vino prestigioso, sinonimo di Made di Italy nel mondo: l’Amarone.

Dall’uva biologica certificata è nato Ninfeo, l’Amarone biologico di Cantina Valpantena Verona. Il nome di questo delizioso nettare deriva dal luogo sacro che l’antica mitologia greca dedica alle ninfe, uno spazio che elogia l’acqua, elemento fondamentale senza il quale la Natura non avrebbe vita.

“Una sfida che ha dato grandi soddisfazioni, con un vino corposo e profumato che ha mantenuto intatte, se non ha esaltato ancor di più, le peculiarità delle uve e tutte le caratteristiche aromatiche e gustative che lo distinguono” ha dichiarato Michele Peroni, enologo di Cantina Valpantena Verona.

Presentato con successo sul mercato estero, Ninfeo, l’Amarone biologico di Cantina Valpantena Verona debutta per la prima volta in Italia in occasione di Vinitaly, dove si potrà assaporare l’eccellenza enologica veronese che, nei suoi prodotti pregiati, trasmette la passione per la propria terra.

Questa è solo una tappa di un percorso più ampio che vuole preservare e rispettare la terra che abitiamo. L’obiettivo, infatti, per il prossimo anno è quello di aumentare il quantitativo di ettari biologici, implementando la produzione, perché il benessere dell’uomo e dell’ambiente che viviamo è il cuore del nostro lavoro” ha dichiarato l’enologo Luca Degani, Direttore di Cantina Valpantena Verona.

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